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Ignosticismo
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L'mwawignosticismo è una posizione concettuale secondo cui la questione dell'esistenza di mwbaDio non ha mwbqsenso, poiché non ha mwbgconseguenze verificabili o controllabili.
Il termine venne coniato dal mwcarabbino mwcqSherwin Wine, fondatore dell'mwcgEbraismo laico umanista; è spesso considerato un sinonimo del mwcwnoncognitivismo teologico.
Contents
• Note
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Definizione
Nella mwdwGuida all'Ebraismo umanista pubblicata dall'omonima società, l'ignosticismo è definito "la scoperta che la questione dell'esistenza di Dio è priva di significato perché non ha conseguenze verificabili".cite-ref-1[1] Questo uso del termine "verificabile" è riconducibile al mwfapositivismo logico ed indica che il predicato "Dio esiste" è mwfqprivo di senso perché il mwfgteismo non è mwfwmwgaverificabile sperimentalmente.
Questa definizione non implica che l'idea di Dio sia emotivamente o esteticamente insignificante; è l'idea di Dio "come ente esistente" a non avere senso, in un'ottica verificazionista.
Per molti aspetti l'ignosticismo può essere considerato una forma di mwgwagnosticismo (può coincidere o meno con l'mwhaagnosticismo indifferentemwhq, tipico degli apateisti); ma mentre la posizione di un agnostico è "non so se Dio esista o meno", per l'ignostico questa affermazione diventa "non so a cosa tu ti riferisca quando parli di Dio". Il termine mwhgignosticismo indica infatti l'mwhwignoranza riguardante l'affermazione dell'esistenza di Dio.
Finché quest'ignoranza non è chiarita, l'ignostico è giustificato nell'ignorare gli argomenti a favore o contro. Così, quando viene pronunciata la parola "Dio", l'ignostico può ricorrere ad una definizione infantile o mwiqteologica di un dio.
Un concetto infantile ha in genere un significato semplice e coerente, basato su una concezione mwiwantropomorfa di Dio: un essere umanoide, spesso maschio, grande e potente, bisognoso di attenzioni e ammirazione, collocato in cielo, responsabile del mwjatempo atmosferico e questioni assimilabili. Questa concezione antropomorfa del divino è stata rifiutata da mwjqSpinoza come da mwjgFeuerbach nell'mwjwEssenza della cristianità (mwka1841).
Il concetto teologico è più complesso ed astratto; coinvolge concetti come mwkgcausa prima e mwkwmotore non mosso, e attributi come mwlaonnipotente, mwlqonnisciente e mwlgomnibenevolente. Per gli ignostici questi concetti astratti, presi singolarmente o in combinazione, non possono essere definiti falsi; piuttosto generano mwlwparadossi teologici e sono confusi, in contraddizione, privi di significato linguistico (come teorizzò mwmaLudwig Wittgenstein) o forse "poetici". Perciò non si può interpretare senza significato l'esistenza o inesistenza di Dio.
Un ignostico, comunque, aspetta di avere una definizione precisa, coerente e mwmgfalsificabile di Dio (o di qualsiasi altro concetto metafisico) prima di partecipare ad una discussione con argomenti a favore o contro.
Precedenti storici
Il mwnqfilosofo mwngfrancese mwnwDenis Diderot, quando accusato di essere ateo, replicò che semplicemente non era interessato all'esistenza o inesistenza di Dio. In risposta a mwoaVoltaire scrisse che "è molto importante non confondere la mwoqcicuta col mwogprezzemolo, ma credere o non credere in Dio non è affatto importante"cite-ref-2[2].
Successivamente mwqaKarl Marx "congedò" Dio perché irrilevante. Marx sosteneva che, non avendo alcun significato, sia credere in Dio che nella negazione di Dio fosse una perdita di tempo.
Entrambi questi pensatori furono importanti per l'evoluzione storica dello scetticismo riguardante il concetto di Dio;cite-ref-3[3] ma non esistono prove della loro influenza diretta sul pensiero di Wine o dell'ignosticismo contemporaneo.
Partendo da questa tradizione George Jacob Holyoake, il pensatore mwsaInglese seguace di mwsqRobert Owen che coniò il termine mwsgsecolarismo, sostenne che i secolaristi dovrebbero evitare qualunque coinvolgimento nelle questioni religiose, in quanto totalmente irrilevanti, distinguendosi in questo dai mwswliberi pensatori.
Il filosofo mwtqAlfred Jules Ayer credeva che il linguaggio religioso fosse inverificabile, come un nonsense letterario. Di conseguenza "Non c'è alcun Dio" era per Ayer un'espressione metafisica e senza significato, allo stesso modo di "Dio esiste".
Note
cite-note-11. ↑ mwww(mwxamwxqEN) mwxgmwxwDefinizione della Guida all'Ebraismo Umanista, su mwyahome.teleport.com mwyq(archiviato dall'mwygurl originale il 7 dicembre 2008).
cite-note-22. ↑ Lettera a Voltaire dell'11 giugno 1749, in mwzgLes oeuvres complètes de Voltaire / The Complete Works of Voltaire, mwzwCorrespondence and related documents a cura di Theodore Besterman, vol. XI, March 1749-October 1750, Ginevra, Institut et Musée Voltaire, lettera D3945, p. 92.
cite-note-33. ↑ mwawKaren Armstrong, mwbaA History of God: The 4,000-Year Quest of Judaism, Christianity and Islam, New York, Ballantine Books, 1994.
cite-note-44. ↑ Walter Henry Nelson, mwcaBuddha: His Life and Teaching, Penguin Putnam, 1996, pp. 94-95. ISBN 1-58542-001-8.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• mwdw(EN) mweaAtheism, Agnosticism, Noncognitivism (1998) by Theodore M. Drange
• mweg(EN) mwewThe Argument from Non-Cognitivism, by James Lazarus, is a discussion of Smith-style noncognitivism.
• mwfq(EN) mwfgTheological Noncognitivism Examined, by Steven J. Conifer, is an examination of theological noncognitivism from a skeptical perspective.